Riflessioni invernali

Quando si parla di cibo occorre considerare il settore nella sua interezza: dall’agricoltura al consumo. Si tratta quindi non solo di un settore vitale all’uomo, ma del più grande settore economico del mondo. E’ inoltre il settore maggiormente correlato, in un rapporto di causa ed effetto, a salute e ambiente (molti operatori del settore questo fatto se lo sono dimenticato… chi per profitto … chi per ignoranza). Difesa dell’ambiente e food security devono infatti essere considerate un tutt’uno.

Lagroalimentare moderno e responsabile ha bisogno di rinnovamento (e penso che questo stia avvenendo), dal campo alla tavola. A livello globale l’aumento della popolazione e del consumo di proteine, i cambiamenti climatici e la crescente scarsità di risorse disponibili, la tutela della salute, l’evoluzione irreversibile e conclamata nei processi di scelta e acquisto, impongono un cambiamento nei modi in cui il cibo è prodotto, trasformato, distribuito, comunicato e consumato. Mai prima d’ora nella sua storia l’uomo si è trovato di fronte a sfide così urgenti e di breve periodo; mai prima d’ora ha avuto a disposizione l’infrastruttura tecnologica per affrontarle; dalle potenzialità, per alcuni aspetti, ancora tutte da scoprire o applicare.

Io nel mio piccolo riesco ad ottenere dei buoni risultati. Ognuno nel proprio settore deve avere consapevolezza… ecco la parola chiave è CONSAPEVOLEZZA!


L’agricoltura attuale contribuisce al cambiamento climatico e, a sua volta, ne subisce pesantemente gli effetti con la riduzione progressiva dei terreni coltivabili e fenomeni meteorologici estremi che possono mettere in serio pericolo le produzioni.

I cambiamenti delle temperature ma anche l’aumento del commercio mondiale, influiscono sulla proliferazione e diffusione di alcune specie di insetti o di

erbe infestanti e batteri, impattando pesantemente sulla produzione agricola. (maledetta DROSOFILA SUZUKI :-/)

I piccoli produttori agricoli sono in alcune economie l’elemento cardine delle stesse e anche i guardiani della salvaguardia della biodiversità, fondamentale non solo per alcune produzioni locali ma anche per interi ecosistemi.